I punti forti del Ticino

Il turismo (grazie anche a clima, la natura e il paesaggio), la formazione, la ricerca e i poli scientifici sono tra i punti forti sui quali il Ticino può costruire il suo nuovo futuro.

ticino-turismo_nCosì, almeno, pensano le 123 persone (in maggioranza uomini, di età fra i 46 e i 65 anni, domiciliati nel Sottoceneri ed in un Comune finanziariamente forte) che hanno partecipato al sondaggio online che ho proposto tra metà agosto e metà settembre su alcune «domande che dividono i Ticinesi».

Tra queste quella sul raddoppio del Gottardo (69 sì e 54 no), la necessità dell’accordo sulla libera circolazione delle persone (54 sì e 68 no) o la presenza di troppo stranieri e richiedenti l’asilo (57 sì e 62 no).

Su altri temi le opinioni sono più chiare ad esempio sul No ad un’adesione all’Unione Europea (105 contro 17 sì) o sulla consapevolezza che il Ticino ha bisogno dei frontalieri (91 sì e 31 no) o che senza frontalieri nel Sottoceneri ci sarebbero meno colonne sulle strade (117 sì e 5 no).

Ci sono poi domande che già guardano alle prossime elezioni per il Consiglio di Stato: dopo Marina Masoni, Patrizia Pesenti e Laura Sadis ci sarà ancora una donna in Governo dall’aprile 2015? Con due Consiglieri di Stato della Lega o del PLRT?
Lascio ai lettori più curiosi il compito di scoprire (qui) le risposte a queste ed a tutte le domande.

Metodo di ricerca

Il sondaggio è stato effettuato dal 16 agosto al 16 settembre 2014 sul sito www.sondaggio-online.com.
L’invito a rispondere è stato diffuso su questo blog e con un evento creato su Facebook. Le risposte sono state tutte anonime. Per le risposte alle domande aperte (9 e 14) sono state raggruppate e elaborate dal sottoscritto. Chi fosse interessato può chiedermi le liste complete. Tutti i risultati sono infatti a disposizione di chi pensa di poterne trarre indicazioni utili.

Non sono un «sondaggista»: con il senno di poi alcune domande avrebbero dovuto essere formulate in modo diverso e, forse, si poteva fare meglio anche nella presentazione delle risposte.
Ringrazio, ad uno ad uno, chi ha risposto per il tempo dedicato al sondaggio ed i lettori di questo blog per l’attenzione.

Matteo Oleggini

Annunci

3 Risposte

  1. Ma i sondaggi non andrebbero fatti con metodi un po’ più scientifici che creando eventi su Facebook?

    • Hai ragione, Antonio 🙂 però mi tocca usare gli strumenti a disposizione anche di chi non può spendere migliaia di franchi per un sondaggio “scientifico”. Credo basta essere onesti nel dichiarne i limiti e nell’usarne i risultati (comunque interessanti e utili)

  2. […] contributo di Matteo Oleggini sulle aspettative dei cittadini […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: