Auguri, propositi e speranze per il 2015

Le lettere dell'alfabeto

«Un gioco che è anche un rito beneaugurante» per iniziare il nuovo anno, esercitare la creatività e sperimentare una tecnica di creativa scrittura.

Lo propongo a voi così come Annamaria Testa lo ha presentato ai lettori di Nuovo e Utile .

Mettete in fila le vostre iniziali (e aggiungete anche quelle di tutti i vostri secondi e terzi nomi che pochi conoscono e nessuno usa mai). Aggiungete prima dell’iniziale del cognome anche le iniziali di tutti i vostri soprannomi o vezzeggiativi, se ne avete.

A questo punto dovreste avere da due a cinque (per qualcuno anche sei) lettere che sono le iniziali delle parole con le quali formare il vostro motto per il nuovo anno.
Provate a scriverlo e, aggiunge Annamaria, «se viene fuori esagerato, pazienza: i motti sono fatti anche così».

Le mie lettere per questo gioco sono MELO (Matteo Enrico Luigi Oleggini).
Prima di comporre i motti ho fatto lunghe liste di parole (sostantivi, aggettivi, verbi, avverbi,…) che iniziano con M, E, L, O.
Ed ecco alcuni risultati (in ordine alfabetico della prima parola):

Magiche Emozioni, Leggendo Ovunque
Mai Escludere Lontani Obiettivi
Mandare E-Mail, Lanciare Ossequi
Meglio Essere Lucidi Ognor
Mente Esercitata, Lavoro Operoso
Mentre Esploro (a) Lungo Osservo
Mercoledì E Lunedì Ortaggi
Mille Esperienze, Limpidi Orizzonti
Molti Elogi, Laudi, Onori
Muoversi Ecologicamente, Lento Osservare

Alcuni mi sembrano più riusciti di altri. I prossimi mesi diranno qual è quello giusto.

Buon divertimento e ancora tanti auguri a Annamaria Testa e a tutti voi.

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Anno Nuovo, nuove sfide [scriptaCH]

Writers and Readers #scriviloDopo due anni dedicati interamente (all’80% e poi al 100%) all’Agenzia regionale per lo sviluppo del LuganeseARSL dal 1 gennaio ho deciso di ridurre il lavoro stipendiato al 60% e di rilanciare l’attività di freelance nella scrittura, nella comunicazione e nella gestione di piccoli progetti.

scriptaCH é nata (nel 2005) inizialmente con l’ambizione di scrivere per la pubblica amministrazione: in Ticino c’era (e forse ancora c’è) bisogno di migliorare il modo di scrivere di Municipi, Segretari e funzionari comunali quando si rivolgono ai cittadini.

Poi mi sono affibbiato la definizione di «artigiano della scrittura» ovvero colui che quando scrive prova a muovere all’unisono la mente, il cuore e le mani. Artigiano è però anche chi quando ha concluso un lavoro (nel quale ha dato il meglio di sé) è consapevole che avrebbe anche potuto fare meglio: ma il cliente o le circostanze hanno imposto di mettere il punto finale e di consegnare il lavoro.

Con questo atteggiamento (gli amici di CREA direbbero con questa postura) lascio correre la mia curiosità compulsiva e cerco di imparare tutto quel che posso: sui libri e soprattutto nella rete e da alcuni blog. Chi mi conosce (e chi avrà la pazienza di seguirmi) scoprirà chi sono i miei maestri; anzi le mie Maestre.

Per il 2015 ho molte idee che forse diventeranno anche progetti. Seguitemi e li scopriremo insieme.
Buon Anno amici 🙂

Il content non rende felici ma…

Content ManagementSono convinto che i contenuti sono un pilastro della comunicazione efficace.
In ogni campo: dalla pubblicità, al blog passando da brief, rapporti, messaggi e…

Per provare a migliorarmi seguo molte persone che si occupano di scrittura, di marketing e di contenuti (o content) grazie ai quali spesso trovo utili informazioni e spunti di formazione.

Oggi, grazie a Roberta Voglio – un contatto per il quale sono grato al (per me) mitico Alex Badalic – ho scoperto una interessante Piramide dei contenuti.

Me la annoto qui – per me il blog è anche un grande blocco per appunti – quale promemoria e con la speranza che possa essere di stimolo ed utile anche a qualcuno dei miei «venticinque lettori».

Fonte: Piramide dei contenuti

 

 

Scrivere per il cliente

Nel 2004, mentre ipotizzavo di fare della scrittura un mestiere che non fosse il giornalismo, grazie ad una nota in un libro di Mirko Nesurini, ho scoperto Il blog del mestiere di scrivere, di Luisa Carrada: una fonte zampillante di consigli e stimoli, una miniera di ferri del mestiere, una finestra sempre aperta sulla scrittura professionale (utilissima per me che non mastico l’inglese).
Ogni post è una scossa che accende una fiammata d’entusiasmo. È successo anche con i 36 consigli per rendere lo Scrivere, un processo snello.

È la sintesi di quanto mi impongo ogni volta che scrivo un testo professionale:

  1. scrivere per il cliente;
  2. rendere chiaro i vantaggi per il cliente più che i meriti dell’azienda;
  3. eliminare gli sprechi, tenendo le cose semplici e pulite.

Ridurre gli sprechi (di lettere, parole, spazi) è un lavoro difficile e impegnativo, riassunto nelle massime di Steve Jobs (consiglio 29) e di George Orwell (31).
Due sono però i punti sui quali, personalmente, devo lavorare:

  • Elimina le parole inutili: non scrivere “nell’ipotesi in cui” quando “se” può andar bene (32);
  • Quando hai finito di scrivere, torna indietro e taglia il 20% (34)