Auguri, propositi e speranze per il 2015

Le lettere dell'alfabeto

«Un gioco che è anche un rito beneaugurante» per iniziare il nuovo anno, esercitare la creatività e sperimentare una tecnica di creativa scrittura.

Lo propongo a voi così come Annamaria Testa lo ha presentato ai lettori di Nuovo e Utile .

Mettete in fila le vostre iniziali (e aggiungete anche quelle di tutti i vostri secondi e terzi nomi che pochi conoscono e nessuno usa mai). Aggiungete prima dell’iniziale del cognome anche le iniziali di tutti i vostri soprannomi o vezzeggiativi, se ne avete.

A questo punto dovreste avere da due a cinque (per qualcuno anche sei) lettere che sono le iniziali delle parole con le quali formare il vostro motto per il nuovo anno.
Provate a scriverlo e, aggiunge Annamaria, «se viene fuori esagerato, pazienza: i motti sono fatti anche così».

Le mie lettere per questo gioco sono MELO (Matteo Enrico Luigi Oleggini).
Prima di comporre i motti ho fatto lunghe liste di parole (sostantivi, aggettivi, verbi, avverbi,…) che iniziano con M, E, L, O.
Ed ecco alcuni risultati (in ordine alfabetico della prima parola):

Magiche Emozioni, Leggendo Ovunque
Mai Escludere Lontani Obiettivi
Mandare E-Mail, Lanciare Ossequi
Meglio Essere Lucidi Ognor
Mente Esercitata, Lavoro Operoso
Mentre Esploro (a) Lungo Osservo
Mercoledì E Lunedì Ortaggi
Mille Esperienze, Limpidi Orizzonti
Molti Elogi, Laudi, Onori
Muoversi Ecologicamente, Lento Osservare

Alcuni mi sembrano più riusciti di altri. I prossimi mesi diranno qual è quello giusto.

Buon divertimento e ancora tanti auguri a Annamaria Testa e a tutti voi.

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Ticino diviso sul secondo tubo al San Gottardo

Il mio primo tentativo di interrogare la rete con un sondaggio sta ottenendo un successo insperato: in appena 5 giorni il numero dei partecipanti ha già superato i 100.

Grazie di cuore a tutti: a chi ha compilato il sondaggio, a chi lo ha condiviso su Facebook, a chi mi ha lasciato dei commenti o scritto in privato.
Non sono un “sondaggista” e non tutte le domande sono centrate.
Riconosco che in qualche caso, accanto ad un Sì o ad un No ci poteva stare anche un “forse”. Mi scuso e vi assicuro che proverò a fare meglio la prossima volta.

Il sondaggio è sempre aperto e i risultati completi saranno pubblicati alla fine.

Per soddisfare la mia (e la vostra) curiosità ecco alcuni tra i primi risultati parziali.
La maggioranza dei partecipanti sono uomini (59), di età fra i 46 e i 65 anni (46).
Ed ecco la risposta alla prima domanda:

20140821_sondaggio

Il sì ad un secondo tubo al San Gottardo prevale ma… di misura.
Alla domanda “In Ticino ci sono troppi stranieri“, il risultato è, in questo momento, di perfetta parità: 50 sì e 50 no.
Chi ha risposto al sondaggio pensa che la Svizzera abbia bisogno degli Accordi bilaterali con l’Unione Europea (67 sì e 34 no) ma senza quello sulla libera circolazione delle persone (56 a 46).
E sulla presenza di una donna nel prossimo Consiglio di Stato? C’è una sostanziale parità ma chi pensa che dopo Marina Masoni, Patrizia Pesenti e Laura Sadis ad aprile 2015 non ci sarà un’altra donna è al momento in maggioranza (51 a 46).

Il sondaggio continua e i risultati possono ancora cambiare.
Mi lascerò sorprendere. Intanto però rinnovo il mio Grazie a tutti.

Matteo Oleggini

Le domande che dividono il Ticino

Da quando il PLRT ha lanciato la campagna elettorale verso le elezioni dell’aprile 2015 in Ticino osservo il comportamento dei partiti e il loro uso della rete.

Condivido l’opinione di Giovanna Cosenza secondo la quale internet è ancora uno strumento trascurato dai politici che lo usano soprattutto per «dar mostra di esserci» piuttosto che per «interagire con i cittadini» ed ascoltare quelli che scrivono, chiedono e protestano». «Né tanto meno gli rispondono».
Anch’io credo invece che «la rete può essere uno strumento duttile ed economico per costruire, gestire e rinsaldare il contatto con gli elettori» (Spot Politik, pagina 173).

Ma come?
Giovanna Cosenza propone di usare la rete per creare liste, raccogliere i pensieri e le opinioni dei cittadini.

Sondaggi onlineChi mi conosce sa che sono un curioso compulsivo. E così ho deciso di sperimentare strumenti per me nuovi quale il sondaggio online.
Ho trovato un sito per sondaggi online e ne ho creato uno su «Le domande che dividono i ticinesi».

La partecipazione è assolutamente anonima e i risultati saranno a disposizione di tutti: partiti, candidati, media, semplici curiosi. Ciascuno sarà poi libero di farne l’uso che riterrà più opportuno.

A me resterà una nuova esperienza, la conoscenza di un nuovo strumento.
E chissà: se in tanti parteciperete a questo primo sondaggio, potrei prenderci gusto e lanciarne altri. Filo conduttore potrebbe essere: la rete segnala ai politici i temi che interessano ai ticinesi; ai politici il compito di presentare le loro proposte per risolverle.

Per cominciare, partecipa al sondaggio.
Prenditi alcuni minuti per dare le tue risposte.

Grazie di cuore.
Matteo Oleggini

Il sondaggio è stato realizzato attraverso il sito Sondaggio Online
La fotografia è stata trovata in rete sul sito www.webmasterpoint.org